Il viaggio deludente della Seconda Guerra Mondiale

Altra sfumatura che la parola viaggio può assumere è quella della delusione che talvolta ne può scaturire da esso. Nel corso della storia ci sono state moltissime avventure famose che si sono rivelate poi deludenti appunto, le guerre mondiali su tutte: mentre nella Prima Guerra Mondiale la delusione è provata soprattutto dai giovani che, non conoscendo le brutalità della guerra, partono con grande entusiasmo verso il fronte, nella Seconda, invece, il rammarico è sentito per lo più dai capi di stato, governatori che amministrano in maniera gerarchica, che si aspettano piuttosto una guerra lampo.

La Seconda Guerra Mondiale inizia il 1° settembre 1939 con l’invasione dei nazisti ai danni della Polonia e di lì a breve si delineano due fronti: uno con le potenze dell’asse Roma-Berlino-Tokyo, e l’altro con gli alleati, rappresentato dalla Gran Bretagna, dalla Francia, dall’URSS e anche dagli Stati Uniti a partire dal 1941. Inizialmente, la Germania in Europa e il Giappone in Asia sembrano prevalere sugli alleati, conquistando vastissimi territori in breve tempo. Con il passare dei mesi però la carenza di risorse dalle potenze dell’asse gioca un ruolo fondamentale per svoltare l’esito della guerra a favore degli alleati, alla quale si erano intanto aggiunti gli Stati Uniti. La guerra termina ufficialmente il 2 settembre 1945 con la resa finale del Giappone, dopo aver subito anche la caduta di due bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki, per mano degli americani.

Alla fine della guerra si tengono i processi di Norimberga e di Tokyo, dove vengono giudicati decine di uomini dei governi dei rispettivi paesi: i capi di accusa riguardano crimini contro la pace, contro l’umanità e le convenzioni internazionali. Viene modificato a livello mondiale il diritto internazionale, in cui i reati precedenti vengono introdotti. Viene infine istituita l’Organizzazione delle Nazioni Unite, in grado anche di intervenire militarmente.

Nel tragico scenario della Seconda Guerra Mondiale si consuma inoltre la Shoah (in ebraico “distruzione”), ovvero l’eliminazione della minoranza ebraica e non solo, in maniera sistematica da parte dei nazisti: in tutta Europa nascono campi in cui essi vengono deportati e sfruttati fisicamente, fino alla morte.